Archivio per 'R-Italia'

Scegli Italia – Progetto Italia.it

Dopo la delega di inizio anno alle regioni da parte del Ministero dei Beni Culturali a predisporre un portale regionale del Turismo collegato a ITALIA.IT sembra che il nuovo programma denominato “SCEGLI ITALIA”, che il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie ha promosso, stia ricalcando quello precedente. Infatti la settimana passata ho preso visione di un bando della Regione Molise per “l’affidamento di un incarico di prestazione professionale occasionale presso l’Assessorato al Turismo per la realizzazione di un portale Web del turismo”.
Figura ricercata: laureato, conoscenza della lingua inglese o francese, la conoscenza certificata di programmi informatici in ambiente Office avanzato, di web designer e di web master (i singoli programmi non vengono citati), esperienza pluriennale di almeno 3 anni presso pubbliche amministrazioni nel settore del Turismo (requisito alquanto sospetto), esperienza professionale nella redazione di testi, articoli, web writing e marketing dei servizi turistici.

La Commissione esaminatrice dispone di 25 punti che saranno così distribuiti:

5 punti base per possesso dei requisiti;

fino ad un massimo di 10 punti per l’attività lavorativa svolta in relazione alla materia oggetto dell’incarico;

fino ad un massimo di 5 punti per l’esperienza professionale attinente la redazione di testi, articoli, web writing e marketing del territorio e dei servizi turistici;

fino ad un massimo di 3 punti per la conoscenza certificata di programmi di informatica in Office avanzato, web designer e/o web master;

fino ad un massimo di 2 punti per altri titoli (punti alquanto sospetti);


Ricapitolando, per un progetto di così ampia portata si cerca “un solo” professionista laureato, che parli e scriva bene in inglese o francese, che abbia la certificazione MOS (Microsoft Office Specialist avanzata), che conosca molto bene il pacchetto Adobe (Dreamweaver, Flash, Flex, Photoshop, PremierePro, etc.), che abbia lavorato in un ente pubblico per 3 anni nel settore del turismo, che sia un ottimo scrittore e un ottimo professionista del marketing ed esperto Seo. Lo stesso dovrà progettare una piattaforma Web, creare il layout grafico, andare in giro per la regione a fotografare e a far riprese video dei luoghi interessanti, editarli professionalmente e metterli online; lo stesso dovrà documentarsi presso archivi ed uffici regionali e scrivere i testi in perfetto italiano e tradurli in inglese o francese. Lo stesso dovrà realizzare il portale in soli sei mesi con un compenso di 9.000 euro totali lordi ed onnicomprensivi di qualsiasi onere. Vale a dire per un professionista con partita iva circa 500 euro netti al mese! (Dai 9.000 c’è da togliere l’iva, le tasse, le spese vive, gli oneri previdenziali, etc.).

Il fatto che si cerca “un solo professionista” è già un errore di partenza. Progetti per il Web di così ampia portata, sotto gli occhi di tutti e con un precedente negativo come quello del portale ITALIA.IT vanno affrontati costituendo un equipe di professionisti, ognuno dei quali specializzato in un settore specifico. Ci sarà il programmatore della piattaforma, il web designer, il content editor, il seo, etc.
Se nel precedente tentativo di realizzare un portale unico si è impegnata una cifra milionaria che tutti conoscono (intorno ai 7 milioni di euro) e il magna magna generale è stato ripreso anche sui media esteri, questa volta si cerca di fare i migragnosi e chi rischia di entrare nell’occhio del ciclone non è il consorzio d’imprese che ha realizzato ITALIA.IT su incarico di Sviluppo Italia (sto parlando di IBM, ITS e TISCO) ma un semplice professionista, magari volenteroso e bravo, che dovrà necessariamente “regalare” la sua prestazione professionale per ottenere un’ottima riuscita del portale e qualora non dovesse riuscirci, “pregare” che nessuno scopri il suo nome. E’ una situazione da seguire con interesse. Vedremo come si evolverà.

Tecnorati tags: ,

Una Second life per Italia.it

Italia.it.second.life
Sembra proprio così! Al sito Italia.it sarà data una nuova opportunità, una seconda chance, una seconda vita. Questa volta saranno le Regioni e l’associazione dei Comuni a partecipare al progetto che sembra allettare moltissimi nonostante i precedenti fallimenti.

via

Technorati tags:

Il portale Italia.it non c’è più

ITIeri verso l’ora di pranzo è scomparso dal Web il controverso Portale Italia: se cliccate www.italia.it viene fuori una pagina di errore con la scritta “Internet Explorer: impossibile visualizzare la pagina Web “.
La decisione è stata presa diversi giorni fa dal Dipartimento dell’innovazione tecnologica gestito dal ministro Luigi Nicolais, dopo mesi in bilico nella speranza di un rilancio. Un portale nato male e finito malissimo. Quasi 6milioni di euro presi e buttati letteralmente nel cesso!

via

Technorati tags:

Italia.it: c’è chi dice no

C’è qualcuno
che non sa
più cos’è un uomo…
c’è qualcuno
che non ha
rispetto per nessuno!

Sembra non finire mai la telenovela sul tragi-comico sbarco on line del portale del turismo Italia.it. Le successive mobilitazioni non sono state sufficienti per spingere il Governo a dar seguito alle numerose richieste di trasparenza. Il desiderio di conoscere in profondità e in dettaglio la genesi del criticatissimo portale, sostanziatosi in una lettera aperta sottoscritta da migliaia di utenti, è stato rigettato per due volte, l’ultima nelle scorse ore, ed ha il sapore di una sentenza definitiva.
Dopo la lettera al Governo promossa da Scandalo Italiano, firmata da 1500 persone, e dopo una prima risposta governativa che rimandava ogni decisione alla Commissione, ora quest’ultima ha inviato questa lettera.

Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie – Ufficio per l’ordinamento giuridico della Società dell’Informazione.

Roma, 10 luglio 2007

Oggetto: Richiesta di accesso a documenti amministrativi ex lege 241/1990

Con riferimento all’istanza del 2 aprile 2007 con cui “Scandaloitaliano”
ha richiesto il rilascio della documentazione attinente la realizzazione del progetto del portale del turismo italia.it, si comunica che, conformemente a quanto espresso dalla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi di cui all’art.27 della L. n.241/90, l’istanza presentata non possa essere accolta.

Infatti la giuriprudenza maggioritaria e l’opinione ormai stabilizzata dalla stessa Commissione si sono consolidati nel senso che il diritto di accesso, riconosciuto dall’art.22 L.241/90 non configura una sorta di azione popolare diretta a consentire un generalizzato controllo dell’attività della Pubblica Amministrazione, ma deve correlarsi ad un interesse qualificato che giustifichi la cognizione di determinati documenti.

Nel caso di specie, non si è rilevato un interesse diretto, concreto, attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti ai quali è chiesto l’accesso, così come previsto dal nuovo art.22 della L.241/1990, novellato dalla L. n.15/2005.

La posizione legittimante l’accesso è costituita da una posizione giuridicamente rilevante e dal collegamento qualificato tra questa posizione sostanziale e la documentazione di cui si pretende la conoscenza (Consiglio di Stato, sez. V, 16 gennaio 2004, n.127),posizione sostanziale non individuabile nell’aggregazione spontanea “Scandaloitaliano”, dal momento che la semplice riunione di soggetti non legittimati all’accesso non può creare ex se la prescritta legittimazione in capo alla riunione stessa.

Il Capo Dipartimento
Ing. Ciro Esposito

Andando al sodo i firmatari di quella lettera aperta non costituiscono, secondo la Commissione, un soggetto giuridico che possa esercitare il diritto all’accesso ai documenti su Italia.it. Un’affermazione che, com’è ovvio, scatena nei promotori ulteriore indignazione.
A questo punto l’ultima speranza parrebbe essere la richiesta di documenti formalizzata a giugno dall’associazione dei consumatori Generazione Attiva, che riprendeva i contenuti della lettera aperta di Scandalo Italiano.

Un’ultima considerazione vorrei farla sullo scrivente della lettera sopra esposta, in particolare sul testo che segue: “…posizione sostanziale non individuabile nell’aggregazione spontanea “Scandaloitaliano”, dal momento che la semplice riunione di soggetti non legittimati all’accesso non può creare ex se la prescritta legittimazione in capo alla riunione stessa”. Caro ingegnere, capisco che la sua è una “posizione istituzionale” ma, usare ben 33 parole per dire che “Scandalo Italiano non è giuridicamente riconosciuto” non mi fa pensare al puro burocratese ma ad un nuovo Codice Enigma.

via

Technorati tags: ,

Oggi c’è il RItaliaCamp

Logo
Il RItaliaCamp è un evento (BarCamp-style) per elaborare una idea progettuale atto a verificare come, utilizzando risorse open già presenti sulla rete e le attuali tecnologie disponibili, si possa progettare un portale quale italia.it in modo utile, efficace ed usabile. RitaliaCamp sarà il punto di incontro per tutte le persone che hanno deciso di mettersi spontaneamente in contatto fra loro con la volontà di capire e discutere su come può essere organizzato un sito internet realmente utile a chi ricerca informazioni turistiche sull’Italia.
L’iniziativa assume un significato rilevante per ciò che costituisce, ovvero la dimostrazione del potere di aggregazione e condivisione di idee e conoscenze che i nuovi mezzi presenti su internet attualmente mettono a disposizione. A seguito della giornata di oggi RItalia produrrà un documento contenente una serie di raccomandazioni che verrà reso disponibile in rete, nonché la traccia dettagliata della collaborazione online, video, blog, podcast e quanto altro raccolto in questo mese di attività.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.ritalia.eu.
Per chi, come me, non può raggiungere Milano, RItaliaCamp sarà presente anche nel mondo virtuale di Second Life sull’isola online di Vulcano raggiungibile all’indirizzo http://slurl.com/secondlife/vulcano/100/100/20 per chi non ha ancora installato il client software di navigazione, oppure all’indirizzo secondlife://Vulcano/100/100/20 per i residenti.

Come raggiugere RItaliaCamp:

Università degli Studi di Milano – Bicocca
Edificio U7  – Piano Terreno
Via Bicocca Arcimboldi 8
20126 Milano

Aperto al pubblico – Ingresso libero

Agenda della giornata:

09.00-09.30 Apertura – Registrazione – Colazione
09.30-10.00 Sessione Plenaria
10.00-10.30 Brainstorming
10.00-10.30 Creazione di una mappa concettuale
10.30-12.30 Presentazioni
12.30-13.00 Sessioni flash
13.00-14.00 Pranzo
14.00-14.30 Discussione
14.30-15.00 Sessioni flash
15.00-17.30 Presentazioni
17.30-18.00 Chiusura dei lavori