La polizia postale ha concluso la prima operazione investigativa nei confronti delle organizzazioni che mettono in atto truffe telefoniche: 33 gli ordini di custodia cautelare eseguiti. Nel caso di specie gli esperti della Polizia Postale riferiscono che la truffa era gestita sulla base di due strutture parallele delle quali una relativa ai cosiddetti centri servizi, cioè titolari di numerazioni a valore aggiunto tipo 899, 892 etc. e l’altra ai “telefonistiâ€.
I telefonisti operavano secondo due modalità : la prima intervenendo su centrali telefoniche di Telecom Italia, violandole e collegando apparecchiature meccaniche ed elettroniche per addebitare scatti telefonici ad ignari utenti e far confluire i guadagni sulle numerazioni 899 intestate ai complici; la seconda intervenendo direttamente mediante l’intestazione di contratti telefonici di linea fissa e realizzando in poche ore centinaia di connessioni per migliaia di euro. Esiste un’altra modalità di truffa, quella che utilizza i cosiddetti “dialerâ€, i programmi nascosti che fanno scattare, all’insaputa dell’utente, collegamenti a Internet tramite numeri di telefono a pagamento. Risultato sempre lo stesso: una bolletta telefonica salata. Ormai è una piaga sempre più diffusa quella che porta a imbattersi in siti i cui gestori senza scrupoli, invece di guadagnare attraverso i soliti banner pubblicitari, hanno aderito a campagne offerte da società terze che permettono di ottenere guadagni facili e consistenti a danno dei malcapitati navigatori e delle loro famiglie. E sono sempre più diffuse le reti di siti nati espressamente per spingere gli utenti a scaricare dialer che poi connettono a servizi a pagamento.
Il meccanismo è semplice: si chiede all’utente di autorizzare l’installazione di un programmino che permette di accedere a servizi che verranno poi fatti pagare profumatamente permettendo di spillare cifre consistenti in tempi brevissimi. Il tutto permette di setacciare denaro in un modo molto semplice, senza dover far fornire dati personali o numeri di carte di credito bensì attraverso l’addebito di trafffico telefonico.
Se questa eventualità in passato era frequente solo in siti “a rischio†e poco raccomandabili in quanto a contenuti che proponevano l’installazione di porno dialer, è ormai sempre più frequente la possibilità di imbattersi in siti che offrono questi “servizi†alquanto discutibili attraverso l’installazione di programmi il cui compito sarà poi quello di comporre gli ormai famosi numeri telefonici con prefisso 899, 166, 709 o addirittura numeri telefonici internazionali.
Questi rischi sono sempre più a portata di mano, soprattutto dei giovanissimi, spesso attraverso siti che trattano loghi e suonerie per telefonini cellulari, musica giovanile o materiale pornografico: in pratica il modo più semplice di raggiungere i soldini di papà senza dover fornire il numero di una carta di credito.
Come riconoscere un dialer? Generalmente viene proposto sotto forma di plug-in (un plug-in è un programmino che espande le capacità del browser dotandolo di funzionalità aggiuntive, a volte utili e desiderate dall’utente, altre volte assai meno). Talvolta le finestre di avviso dei plug-in vengono precedute da un avviso preparato ad hoc nel quale l’utente viene invitato, “al fine di poter usufruire del servizioâ€, a rispondere SI alla richiesta di installazione del dialer. Ecco un esempio di plug-in “malizioso†che in realtà installerà un dialer:

In questo caso dovrebbe essere sufficiente leggere con un minimo di attenzione quanto dichiarato nella finestra di installazione per comprendere verso quali rischi si sta andando incontro; si parla espressamente di “Sex Tracker Money Tree Dialer†(più o meno: “dialer dell’albero dei soldi del cercatore di sessoâ€). Rispondendo SI alla richiesta si procederà nell’installazione del dialer con tutte le conseguenze del caso. Per non incappare più in queste spiacevoli situazioni bisogna chiedere il blocco selettivo gratuito di chiamata agli 892 e a tutte le altre numerazioni “pirata†che dovessero affacciarsi sulla linea.
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