Il liberalismo, il comunismo, il socialismo, il fascismo, il maoismo ed oggi il grillismo. Un termine nuovo che esprime un’ideologia, un modo di essere o meglio un malessere? Ancora non si capisce. Facendo una ricerca su Google de “il grillismo” il risultato indica che forse il termine scritto è sbagliato, forse si cercava “il gollismo”. E mentre Charles de Gaulle si sta rivoltando nella tomba, Beppe Grillo sta rivoltando l’intera blogosfera: il suo è un successo che corre proprio sul Web.
Strano che adesso Grillo esalta la democrazia di Internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. E come ha detto Luttazzi: “Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! I tuoi spettacoli diventerebbero a tutti gli effetti dei comizi politici e nessuno dei tuoi fan dovrebbe più pagare il biglietto d’ingresso”.
Per chi volesse approfondire il fenomeno Grillo e sul rapporto tra “grillismo e Internet”, segnalo questo interessante post di Massimo Mantellini.
“Il blog di Beppe Grillo, senza volerne sminuire il grande successo popolare, non fa parte di nessuna nuova dinamica comunicativa di rete. E’ comunicazione convenzionale con le ballerine del Web 2.0 attorno. Beppe Grillo fa sul suo sito la stessa cosa che fa da un palco dei suoi tanti spettacoli in giro per l’Italia. Internet non aggiunge un grammo a queste modalità note e sperimentate. Leggi tutto
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fuoco di paglia
enrico
24 Settembre 2007
Caro Beppone cavalchi l’onda di un malessere che ormai aleggia da troppi anni in Italia. Attendo però…a non annegare!
sayler
25 Settembre 2007