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marketing y publicidad

una frase, un pensiero

La televisione è un'invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa.
David Frost


Avevano pensato di utilizzare una campagna pubblicitaria olfattiva per incrementare il consumo di latte nel Paese e diffondere, in qualche modo, i principi di una corretta alimentazione. E’ successo a San Francisco, negli Stati Uniti, dove quella che sembrava una brillante operazione creativa, si è trasformata in un clamoroso flop. L’iniziativa, chiamata Got Milk? e realizzata dal California Milk Board, consisteva nell’affissione di poster “profumati” e fragranti in corrispondenza di cinque fermate di autobus: le speciali insatallazioni, in grado di sprigionare una dolce fragranza di biscotti al cioccolato, in sole ventiquattro ore hanno attirato decine di curiosi e golosi, finchè un gruppo di attivisti ha bloccato l’iniziativa, ricorrendo alle autorità.

Got milk?

“L’odore dei biscotti al cioccolato - hanno sottolineato i promotori della protesta - non solo può provocare crisi d’asma nei soggetti allergici, ma - al contrario di quanto pensano al California Milk Board - inducono al consumo di snack e merende, con effetti non proprio positivi sulla salute. In più potrebbero generare attacchi di fame nei diabetici, e offendere i senzatetto, che di notte trovano rifugio sotto le tettoie delle fermate”. A sostenere l’operazione Harald Vogt, cofondatore dell’Istituto di marketing olfattivo: “Questo tipo di campagne - ha rimarcato - lavorano sulla memoria dei consumatori, stimolandone il ricordo e, di riflesso, l’acquisto di un prodotto. Numerosi brand lavorano su questa leva: nei mesi scorsi M&M’s ha diffuso odore di cioccolato in tutta Times Square, mentre Sony usa odore di mandarino nei suoi store, con riscontri sempre positivi”. 
Non è stato così per il Milk Board, che ha dovuto rimuovere i poster, costati trenta dollari a fermata. Per chi fosse interessato ad approfondire il marketing olfattivo: http://www.scentmarketing.org/

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Un commento a “Il marketing olfattivo puzza”

  1. Il marketing olfattivo è “una bufala”, confermo!
    Se ti interessa metti sul motore di ricerca del blog “aromamarketing”.
    Ciao.
    Pier Luca Santoro

    Pier Luca Santoro

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