Sfogliando il Web mi sono imbattuto sul sito di Mediamente in un intervista fatta nel 1998 a Jacques Séguéla. Leggendola mi sono reso conto che, se pur sono passati circa 10 anni, sia attualissima. Anzi in alcune considerazioni il famoso pubblicitario è profettizzante, soprattutto nella seconda parte dell’intervista quando parla del mezzo Internet. Di seguito riporto una domanda dell’intervistatore e la risposta di Séguéla.
“Parliamo della pubblicità che si trova in Internet. Quali stimoli Le suggerisce questo nuovo mezzo?”
“Internet sarà il grande media del futuro, nel giro di dieci anni gli investimenti sulla rete saranno equivalenti a quelli per la televisione. Ci sarà un rovesciamento fondamentale nell’economia pubblicitaria. Decine di reti televisive moriranno per il beneficio di Internet. Tutto questo avverrà se i creativi riusciranno a dare anima e corpo a questa comunicazione che oggi è puramente elettronica e totalmente nauseabonda. Stiamo creando dei canali virtuali che irrigano il mondo ma se non siamo capaci di farci scorrere il sangue dei poeti, distruggeremo forse la più bella invenzione della comunicazione di ogni tempo. E’ fondamentale che i grandi creativi si applichino sulla rete, perché oggi chi crea le pagine web? Giovani informatici di diciotto o vent’anni che non hanno ancora nessuna vera cultura della creatività . Non sono grandi creativi ma più dei navigatori pazzi che poco a poco distruggono, ancor del suo nascere, la cultura e il linguaggio della rete. E’ un vero grido d’allarme che lancio: non possiamo lasciare la rete nello stato di povertà creativa nel quale si trova. Oggi la creatività risulta essere debole in rete perché non si ha ancora diritto all’immagine in movimento. In ogni caso è un’immagine troppo lenta da caricare anche se fra tre o quattro anni tutto si accelererà . Quando la rete diventerà uno schermo come quello televisivo, tutta la potenza dell’immagine in movimento porterà Internet verso la vera creazione.”
Qui potete leggere l’intervista completa.
[via Mediamente]
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