
Si chiamerà “La Sinistra e l’Arcobaleno” la nuova coalizione a sinistra del Pd che raccoglie quattro partiti: Sd, Rc, Verdi e Pdci.
Scompaiono per sempre la falce e il martello. Addio ai simboli delle lotte operaie e contadine. Cosa questa che sta creando i malumori nei nostalgici. Comincia Marco Rizzo dei Comunisti, il primo in assoluto a commentare: “Senza falce e martello io non ci sto”. Prosegue l’onorevole Salvatore Cannavò: “I simboli sono importanti perché raccontano la storia e gli obiettivi di un partito, rinunciare alla falce e al martello vuol dire rompere con la propria storia”. Quindi niente soffitte polverose per la falce e il martello. Ci pensano lui e Sinistra critica, costola di Rifondazione, a dare cittadinanza ai simboli storici nella Costituente Anticapitalista.
Che si tratti di gente con “problemi di comunicazione” lo dimostra la riunione di ieri. Là dove Veltroni aveva fatto della presentazione del nuovo simbolo del Pd un evento mediatico, in cui spacciare la favoletta del “giovane grafico molisano”, e Berlusconi aveva organizzato addirittura un plebiscito ai gazebo, i dirigenti di Rc, Pdci, Sinistra democratica e Verdi sono usciti dal meeting cercando di nascondere il marchio che avevano sotto braccio. Un simbolo disegnato male e comunicato malissimo.
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