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una frase, un pensiero

Il banale uccide!
Jacques Séguéla


E’ in aumento esponenziale la truffa online chiamata “phishing”. Periodicamente sia la mia e-mail, che quella di persone che conosco, è bersagliata da richieste quotidiane di sedicenti banche e istituti di credito che chiedono alcuni dati e codici personali, necessari “per aggiornamento programmato del software al fine di migliorare la qualità dei servizi bancari”, o per altri fantasiosi motivi.
Non ci cadete, si tratta sempre di una truffa! Nessuna banca o istituto vi chiederebbe mai i codici personali attraverso una richiesta via e-mail. Mai. Le banche contattano i loro clienti direttamente, in particolare modo per queste operazioni riservate.
Proprio in queste ore è in atto una attività di “phishing” ai danni di Poste Italiane. Sono state, infatti, inviate numerose e-mail che chiedono al destinatario di collegarsi, seguendo il link riportato nelle stesse, al sito delle Poste per confermare i propri dati di registrazione oltre che i dati relativi ai servizi online offerti dallo stesso sito. Seguendo il link riportato nelle e-mail non si viene però rimandati al sito originale ma a siti “clone” dove vengono registrati, per operare successive truffe, i dati immessi. Sono già in corso indagini ad opera della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Ritornando a noi, quello che può generare disorientamento nell’utente che riceve questi messaggi è la apparente autenticità dell’azienda che richiede i dati. Nel tempo gli sciacalli del web hanno affinato le loro armi: grafica accattivante, loghi ufficiali di aziende e istituzioni, messaggi efficaci e scritti in buon italiano o in altre lingue, cortesia e semplicità possono fare pensare di non essere vittime di un raggiro. Negli ultimi tempi inoltre i truffatori hanno perfezionato il loro metodo di pesca: per essere più credibili hanno dato l’assalto elettronico utilizzando come mittente il nome di banche che non erano state mai utilizzate prima.
Per essere sicuri di non “cadere nella Rete”, seguite questi semplici consigli:

 - Gli istituti bancari e le aziende serie non richiedono mai informazioni personali attraverso un messaggio di posta elettronica. L’unica circostanza in cui viene richiesto il numero della vostra carta di credito è nel corso di un acquisto su Internet che voi avete deciso di fare;

- Non rispondete mai alle e-mail, non cliccate sul link che vi viene proposto nel messaggio. Contattate la banca che dichiara di chiedere i vostri codici personali;

- Per accedere al sito dell’istituto di credito con il quale avete il conto online digitate l’Url direttamente nella barra dell’indirizzo del vostro browser o raggiungetelo attraverso i vostri “preferiti” o “segnalibri” della vostra rubrica;

- Controllate spesso i movimenti del vostro conto corrente e delle vostre carte di credito o bancomat;

Infine, segnalate online alla polizia postale e delle comunicazioni i sospetti usi illeciti delle vostre informazioni personali.

[via Polizia di Stato]


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