Dopo l’attenzione dei politici francesi, i quali hanno pensato di servirsi di questo incredibile canale di comunicazione per condurre la propria campagna elettorale, anche il governo svedese decide di aprire una rappresentanza diplomatica in Second Life.
È stato Olle Wästberg, direttore dello Swedish Institute, a dichiarare alla stampa che la Svezia sarà la prima nazione a investire il denaro pubblico in Second Life per mettere a disposizione dei residenti addirittura un’ambasciata. A tal fine acquisterà una bella isola virtuale, costruirà gli edifici in cui lavoreranno i suoi avatar, e lì isserà la sua bandiera. Il progetto, appoggiato e supportato dal ministero degli Esteri del Paese, non prevede certo che il distaccamento fornisca visti o passaporti virtuali, ma semplicemente vuole essere un punto di riferimento per chiunque, all’interno di Second Life, desideri informazioni sullo stato scandinavo e sui servizi offerti ai cittadini nella vita reale. L’obiettivo ultimo, ha spiegato Wästberg, è in sostanza “la creazione di un portale sulla Svezia all’interno di questo popolare cyber-mondo, il cui numero di utenti sta oramai per raggiungere la soglia dei tre milioni”.
|fonte: Corriere.it
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