Si è tenuta martedì scorso a Milano la “1a Convention italiana di marketing e comunicazione”, nata con l’intento di fare il punto dettagliato sullo stato attuale del marketing, della comunicazione e dell’informazione in Italia. La convention è stata un confronto di opinioni secondo la formula del contraddittorio processuale e del dibattito televisivo. I capi di accusa del processo sono stati forniti dalla ricerca realizzata dall’Istituto Qmark sulla comunicazione pubblicitaria: in prevalenza essa è stata definita eccessiva, ripetitiva e invasiva.
Questo è l’intervento di Oliviero Toscani nei panni dell’accusa .
Questo è l’intervento della difesa attraverso Lorenzo Marini.
Dopo altre accese e provocatorie arringhe la giuria del tribunale, composta tra gli altri da Nando Pagnoncelli, ha deliberato all’unanimità di condannare l’imputata comunicazione a un anno di lavori creativi forzati.
[via Diesis]
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