Logo e diritto d’autore
Con questo articolo porto a conoscenza uno scambio di considerazioni su una particolare tutela del diritto d’autore, le creazioni grafiche, non fotografiche, diffusissime sia sul web che nell’editoria: i loghi.
Un collega ha formulato questo quesito: “Un privato, che collabora con una società che realizza siti internet, crea un logo per un cliente della società medesima. Tale logo, oltre che figurare sul sito del cliente, verrà usato dal cliente stesso su magliette e altri gadget. L’utilizzo del logo si protrarrà per alcuni anni. Può il privato collaboratore (inventore del logo) vantare un diritto d’autore sul logo? In che modo può tutelare tale diritto?”.
Nello specifico l’opera del designer è costituita di 2 elementi: la creazione del logo e la sua cessione in uso a titolo esclusivo e definitivo o la concessione con limitazioni di durata e utilizzo.
Il problema nasce dal fatto che l’artista può cedere liberamente tutti o soltanto alcuni dei diritti di utilizzazione o può restare titolare dell’intero diritto d’autore; ma spesso i contratti non specificano questi dettagli. Ovviamente occorre allora considerare gli elementi impliciti della commissione e quindi ritenerli di fatto compresi nel compenso. Altrettanto ovvio è che qualora non vengano previste condizioni limitative la cessione può ritenersi a titolo esclusivo e definitivo.
L’art. 107 della Legge sul diritto d’autore stabilisce che diritti di utilizzazione di un’opera figurativa, come per tutte le opere dell’ingegno, possono essere liberamente trasferiti “in tutti i modi e forme consentiti dalla legge”.
L’art. 109 specifica che, per le opere delle arti figurative, la vendita dell’esemplare non comporta la cessione dei diritti di utilizzazione dell’opera.
Invece, la cessione di uno stampo, di un rame inciso o di altro simile mezzo usato per la riproduzione fa presumere, fino a prova contraria, la cessione del diritto di riprodurre ed utilizzare l’opera stessa.
Quindi, un’opera d’arte figurativa come il logo può formare oggetto di un contratto di compravendita, che, tuttavia, ai sensi dell’art. 109 non comporta la cessione dei diritti ma la mera utilizzazione.
In ogni caso l’autore resta titolare dei diritti di utilizzazione dell’opera ceduta e il suo diritto sarà coesistente con quello dell’acquirente.
Attualmente è possibile richiedere una privativa al Ministero su una parola scritta in qualsiasi carattere e colore e ma non sulla particolare grafia del logo; per questo ci sono 2 differenti possibilità:
- ottenere un documento sottoscritto dal designer cui è stato commissionato il logo in cui venga dichiarata che tale creazione è stata richiesta e in quale data;
- che l’autore di tale logo (o loghi) cede in modo esclusivo il diritto di utilizzo degli stessi;
Si veda bozza dichiarazione in calce.
Il successivo uso costituirà un c.d. “marchio di fatto” ovvero non registrato. Suscettibile di eventuali contestazioni di terzi che possano dimostrare la non novità del segno o la stretta similitudine con un segno preesistente.
Qualora i loghi utilizzati si sostanzino sempre nella raffigurazione dello stesso soggetto, di volta in volta anche caratterizzato da elementi estranei, e lo stesso costituisca comunque il c.d. “cuore” del marchio (elemento distintivo e caratterizzante), allora la via più sicura sarebbe la registrazione. Spesso questi segni distintivi non sono registrati dagli autori in quanto si tende a personalizzare il logo/marchio e per ciò non sono riutilizzabili facilmente.
Il privato collaboratore è pur sempre l’autore del logo, e come tale vanta i diritti di creazione.
Una volta che il contratto di commissione si estingue gli effetti connessi all’adempimento di tale contratto sono ovvi e quindi se non è meglio o diversamente specificato, ritengo che il pagamento comprenda la creazione artistica del logo nonchè il trasferimento illimitato ed esclusivo dei diritti di utilizzazione. Occorre quindi disciplinare in maniera corretta ed efficace, oltre che distintamente, gli elementi del contratto in specie.
Usualmente i grafici di una certa esperienza stipulano contratti dettagliati e conservano minuziosamente le commissioni, i bozzetti e quant’altro. Per i più piccoli spesso si è fagocitati da un sistema che, considerati di costi, lascia ben poco alla tutela dei propri diritti.
Più in generale, sul piano normativo la legge sul diritto d’autore, specificatamente al punto 7 dell’art. 2, sancisce che debbano considerarsi oggetto di protezione le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia.
La legge prende quindi in considerazione qualsiasi forma espressiva che rientri, anche in senso lato, nel concetto di fotografia.
Dobbiamo di conseguenza annoverare fra queste le immagini create con l’ausilio di un PC e quelle che costituiscono copie digitalizzate delle stampe originali.
In base all’art. 87 non rientrano nel diritto alla protezione le fotografie di scritti, documenti, carte di affari, oggetti materiali, disegni tecnici e prodotti simili. Le riproduzioni fotografiche non sono quindi suscettibili di alcuna tutela.
Sempre l’art. 87 stabilisce che sono considerate fotografie ai fini dell’applicazione della protezione le immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute col processo fotografico o con processo analogo, comprese le riproduzioni di opere dell’arte figurativa e i fotogrammi delle pellicole cinematografiche.
E’ possibile tuttavia estrapolare dalla legge sul diritto d’autore una terza categoria, definibile come opere fotografiche, diversa dalle precedenti per l’apprezzabile apporto creativo in esse contenute. Le opere fotografiche sono anch’esse suscettibili di tutela, ma si differenziano dalle semplici fotografie per la durata dei diritti patrimoniali. Mentre per quest’ultime viene fissata una durata di venti anni dalla data di produzione, alle opere fotografiche si applica la disciplina generale delle altre opere dell’ingegno, la quale prevede che i relativi diritti patrimoniali si estinguano dopo settant’anni dalla scomparsa dell’autore.
———————————————–
TRASFERIMENTO DI DIRITTI ESCLUSIVI DI UTILIZZAZIONE DI OPERA GRAFICA.
Io sottoscritto _______________ residente a ________ dichiaro con la presente quanto segue:
1. di aver ricevuto in data ___ dal Signor _______ residente a _____, una richiesta di elaborazione di un logo di mia personale creatività;
2. di aver provveduto a seguito di tale richiesta alla elaborazione del logo qui allegato;
3. di aver trasferito al signor ______ i diritti esclusivi di utilizzazione commerciale dello stesso logo in qualsiasi paese, ivi compresa la sua utilizzazione come marchio;
Firma ___________
20 Comments
Pino on giugno 29th, 2007
Se tu riesci a dimostrare che il logo è una tua creazione puoi opporti in ogni sede. Tutto ciò che crei con il tuo ingegno appartiene a te fino a quando nn cedi i diritti d’uso con una liberatoria. Anche nel caso che qualcuno ti abbia commissionato un logo, con o senza contratto. La prima cosa che devi fare è contattare questa associazione è avvisarli che: o ti pagano per il logo che hai realizzato oppure procederai x via legali.
Pino Tortorelli on febbraio 23rd, 2008
@ Giancarlo
Innanzitutto dipende se vuoi registrare il tuo simbolo in ambito nazionale o comunitario. Nel secondo caso vedi qui: http://oami.europa.eu/it/mark/default.htm
Nel primo caso puoi registrare il tuo simbolo presso la camera di commercio della tua città nell’apposito ufficio adibito alla registrazione dei marchi/simboli. Sempre presso la camera di commercio puoi fare delle visure preventive x vedere se esistono depositati simboli come il tuo.
Pino Tortorelli on febbraio 24th, 2008
Il costo dipende dal numero di “classi” che vuole acquistare x proteggere il suo simbolo. Esistono circa 40 classi (alimentari, commerciali, edilizia, tecnologici,etc.) Direi che x una classe nn + di 100 euro. Scelga bene la sua classe.
Rosaria on marzo 17th, 2008
Ho realizzato, senza richiedere un compenso, un logo per una associazione sportiva di cui facevo parte. Questa associazione non esiste più da novembre 2007, ma ora alcuni degli ex membri hanno creato una nuova associazione utilizzando il logo in questione. Posso in qualche modo impedirlo?
Pino Tortorelli on marzo 17th, 2008
Se hai in mano un documento che attesta che sei l’autore del logo o se hai solo tu i file originali (vettoriali), e se non hai mai firmato una liberatoria di cessione dei diritti dello stesso, hai buone chances di impedire l’utilizzo. Magari cerca un accordo, fatti pagare il suo utilizzo, oppure cedilo con una liberatoria scritta, facendoti sempre pagare.
Giuseppe on dicembre 9th, 2008
Siamo una piccola azienda. Ci hanno realizzato la grafica del nostro logo e abbiamo pagato la creatività per realizzare volantini. Paghiamo poi tutte le volte che ci occorre fare una piccola pubblicità…o anche se ci occorre fare qualche progetto nuovo. Paghiamo, paghiamo e ancora ci dicono che non ci sono stati ceduti i diritti… OK ma quanto costa in media avere i diritti in esclusiva sul proprio logo… e cosa accade se lo si usa per altre situazioni che non siano i volantini stessi e soprattutto se lo si utilizza con altri fornitori? E’ giusto pagare per carità ma mi sembra che la normativa sia davvero assente e non ci possiamo certo permettere una somma alta e decisa in modo arbitrario. Grazie!
Giuseppe on dicembre 22nd, 2008
Attendo cortese risposta.
Pino Tortorelli on dicembre 28th, 2008
Se qualcuno ha creato qualcosa per te, che sia un logo, marchio, depliant, etc. una volta che il disegnatore è stato pagato devi farti firmare da lui un liberatoria dove ti cede tutti i diritti sul quel marchio. Nel tuo caso specifico hai stipulato un contratto con questo disegnatore?? Se lo hai stipulato avresti dovuto far inserire una clausola dove lui “doveva” cederti i diritti.
Valia on febbraio 1st, 2009
Cedere il diritto di utilizzazione, mantenendo il diritto d’autore (secondo l’art. 109) implica che l’azienda che richiede la progettazione creativa di un logo, possa utilizzare lo stesso rivolgendosi ad altri fornitori e non più al designer che l’ha progettato? implica anche la possibilità di sottoporre il suddetto logo a restyling da parte di altri designer?E in ultimo… se l’azienda desidera comprare i diritti d’autore, a parte quelli di utilizzazione, il prezzo base quanto va aumentato in percentuale? Attendo cortese risposta, intanto ringrazio.
ASHOKA on giugno 22nd, 2009
Chiedo cortesemente che il mio nominativo
venga cancellato dai post del sito che attualmente
sono rintracciabili tramite ricerca su google con il mio nome.
Grazie
Giancarlo Pellecchia
davests on settembre 17th, 2009
salve ho creato un logo, utilizzando l’immagine di un camper e di una sedia a rotelle, stilizzati, entrambi trovati in internet.
Ho unito le due immagini ottenendo una terza immagine, il mio logo appunto.
Ho ricevuto oggi una mail da parte di una azienda, in cui mi viene chiesto di eliminare celermente l’immagine del camper in quanto loro hanno su di esse un’autorizzazione n….
Preciso che l’immagine non è I’ll loro logo aziendale, ma semplicemente compare in un punto del loro sito.
Ora vi chiedo, se anche, pur avendo ottenuto una terza immagine diversa, loro possono dirmi di non utilizzare il camper. E inoltre loro parlano di autorizzazione, non di diritti. Come posso regolarmi?
grazie
davide
Fiamma on dicembre 28th, 2009
Un autore di opere d’arte ha creato un logo che ha come soggetto la caricatura dell’autore stesso. Ho scoperto che un’associazione, senza aver mai fatto alcuna richiesta nè all’autore nè agli eredi, ha utilizzato tale simbolo come logo dell’associazione. Come è meglio comportarsi verso tale associazione?
Andrew D. Barrett on marzo 8th, 2010
Fits buy female cialis cheap mindless
paola on marzo 10th, 2010
salve un cliente mi ha commissionato un logo “in amicizia” e mi ha chiesto di elaboragli 4/5 proposte da far vedere al suo capo.
Nelle proposte realizzate velocemente per lettering del nome sono stati utilizzati font esistenti sul mercato. (anticipatamente gli abbiamo detto che erano solo bozze e che una volta scelta la direzione sulla quale lavorare il logo l’avremmo trasformato).
cmq. Il cliente ne ha scelto uno e da li abbiamo iniziato a lavorare, nn piu in amicizia, ma con firma per accettazione di conferma d’ordine per l’elaborazione grafica del logo e di altro materiale pubblicitario. Beh arrivati alla conclusione, consegnato il logo e qlc altro, il cliente mi manda una mail dicendo che questo logo esiste gia in germania ed è una pizzeria…. e quindi nn mi vuole pagare, premetto che il logo al quale si riferisce è una delle prime proposte inviate “in amicizia” senza lavorazione aggiunta, e che quello inviato definitivamente è completamente diverso, solo il nome è uguale e la prima lettera utilizzata, mi chiedo se puo realmente avvalersi di quanto dice per nn pagare.
grazie
attendo risposta urgente,
Paola
Suckng Dog Dick on marzo 12th, 2010
hmm. strange style :)
[url=http://vrsansebastian.com/smf/index.php?topic=105153.0]tiffany diamond pee[/url]: pissing youngster
[url=http://www.sameshow.com/forum/viewtopic.php?t=31831]bondage anime cartoon forced bondage group[/url] aif force physical fitness uniforms
[url=http://www.bangsar.net.my/forum/forum_posts.asp?TID=1406&PN=1]socal amateur[/url] – amateur fileshare
[url=http://www.alloexpat.com/south_korea_expat_forum/indian-incest-stories-3d-cartoons-incest-t7790.html]incest boards[/url]: family incest hentai
[url=http://www.toyotatundraforums.com/showthread.php?t=2794]free porn 3gp japan[/url] japanese girls nudes photos
[url=http://vrsansebastian.com/smf/index.php?topic=105157.0]milf peeking thong[/url]: green bean tee pees
John R. Iliff on marzo 13th, 2010
Disposal of drugs where to buy clomid emotion and medicine
yqufqepf on marzo 13th, 2010
ULeYPJ aebezerkoqbz, [url=http://qptxzlskbpzr.com/]qptxzlskbpzr[/url], [link=http://ykatyewltvqf.com/]ykatyewltvqf[/link], http://hgjbmyyttedv.com/
Joshua J. Erickson on marzo 14th, 2010
Drug tests pills buy cipro without prescription vintage medicine chest
Frank W. Mercado on marzo 14th, 2010
Black tar drugs buy cheap nolvadex online best mite medicine


eugenio on giugno 29th, 2007
Cioè, sto cercando info in merito poichè ho appena verificato che una associazione ha usato un mio logo che stavo facendo per loro, senza essere autorizzati, non avendo terminato il lavoro, ed avendo sospeso le comunicazioni per loro scelta.
Hanno quindi usato un logo prodotto da me, ma non registrato ufficialmente, senza ne pagarlo, ne informarmi, ne chiedermi l’autorizzazione per farlo. Ho facoltaà di oppormi ed impedirlo anche legalmente? grazie. a presto.