La mostra che chiude domani alla Stazione di Milano è stata un’occasione per ripercorrere quattro decenni di giustizia pubblicitaria. La mostra propone oltre 50 tra manifesti e spot televisivi esaminati dal Giurì dell’Istituto di Autodisciplina: dal “Chi mi ama mi segua” dei jeans Jesus, al celebre scatto del bacio tra un prete e una suora, alle immagini allusive di donne in pose languide, dalla bevanda alcolica che rende belli e felici, al prodotto di igiene personale presentato come un farmaco. Tante immagini che sono state bloccate per difendere i diritti dei consumatori e la sensibilità del pubblico. Ma non si tratta solo di una mostra sul cattivo gusto. Le opere in esposizione sul binario 22 permetteranno di comprendere anche come è mutata, stazione dopo stazione, la sensibilità degli italiani.

(fonte: corrieredellasera.it)
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