L’iPhone 3G come i mutui subprime
Apple dice ai clienti che comprano un telefono nuovo, che avranno una raddoppiata capacità di connessione, ma alla metà del prezzo. Eppure, sempre negli States, legandosi al contratto di At&T possono arrivare a spendere 2000 dollari in due anni! Ecco dove nasce il paragone con i mutui subprime: prestiti resi attraenti dagli istituti di credito per chi non può acquistare una casa da solo, con un prezzo basso iniziale ma tassi di interesse che sul lungo termine si sono rivelati insostenibili. Lettura intrigante, ma che non regge come numeri e impatto sulle tasche dei consumatori.
Anche in Italia chi compra un iPhone 3G ha la doppia possibilità: acquisto del telefono o abbonamento. Il recesso anticipato costa 300 euro. Secondo un’inchiesta di Telefonino.net gli operatori “spingono” verso la seconda soluzione perchè ci guadagnano di più. E le tariffe, come aveva segnalato qualche settimana fa Il Sole-24 Ore, sono meno convenienti che nel resto d’Europa. Sarà forse anche per questo che su eBay, sia in Italia che all’estero, c’è chi ha messo in vendita l’iPhone. “Usato pochi mesi”, è la descrizione.
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