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La sinistra e l’arcobaleno

Nuovo simbolo per la sinistra

Si chiamerà “La Sinistra e l’Arcobaleno” la nuova coalizione a sinistra del Pd che raccoglie quattro partiti: Sd, Rc, Verdi e Pdci.
Scompaiono per sempre la falce e il martello. Addio ai simboli delle lotte operaie e contadine. Cosa questa che sta creando i malumori nei nostalgici. Comincia Marco Rizzo dei Comunisti, il primo in assoluto a commentare: “Senza falce e martello io non ci sto”. Prosegue l’onorevole Salvatore Cannavò: “I simboli sono importanti perché raccontano la storia e gli obiettivi di un partito, rinunciare alla falce e al martello vuol dire rompere con la propria storia”. Quindi niente soffitte polverose per la falce e il martello. Ci pensano lui e Sinistra critica, costola di Rifondazione, a dare cittadinanza ai simboli storici nella Costituente Anticapitalista.
Che si tratti di gente con “problemi di comunicazione” lo dimostra la riunione di ieri. Là dove Veltroni aveva fatto della presentazione del nuovo simbolo del Pd un evento mediatico, in cui spacciare la favoletta del “giovane grafico molisano”,  e Berlusconi aveva organizzato addirittura un plebiscito ai gazebo, i dirigenti di Rc, Pdci, Sinistra democratica e Verdi sono usciti dal meeting cercando di nascondere il marchio che avevano sotto braccio. Un simbolo disegnato male e comunicato malissimo.

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Per Repubblica il simbolo del Pd è stato clonato

Repubblica venerdì 30 Novembre 2007 così scriveva nella rubrica Il Caso: “PD, spunta un clone del nuovo simbolo”.

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Nulla di vero. Perchè il “presunto clone” è stato realizzato nel 2005! Inoltre si viene anche a sapere che a coordinare i designer del simbolo del Pd è quell’Antonio Romano gia noto per le polemiche del nuovo sistema di identità visiva della Sapienza. Leggi qui e qui.

La vera storia è questa.

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Il simbolo del Pd

 PD vs AD

Quando c’è la presentazione di un nuovo simbolo o marchio c’è sempre chi lo ama e chi lo odia, anzi per dirla alla Oliviero Toscani “Per piacere a tutti non deve piacere a nessuno!”. Quindi non deve piacere, deve fare schifo! Penso che non sia sempre così. Ricordo la famigerata storia del logo Italia, effettivamente quel logo è brutto ma non per questo piace a tutti. Rimane inguardabile lo stesso.
Per quanto riguarda il nuovo marchio del neonato Partito democratico quello che mi rende perplesso è questo logo che ho trovato sul sito olandese http://www.ad.nl, dalle forme decisamente simili.
Il designer del marchio del Pd è un giovane molisano di 25 anni, si chiama Nicola Storto e ha studiato disegno industriale all’Università di Camerino, proseguendo gli studi in comunicazione visiva allo IUAV di Venezia dove ha conseguito la laurea specialistica nel 2007. Ha avuto come docenti, tra gli altri, Leonardo Sonnoli, Thomas Bisiani e soprattutto Michel De Boer, quest’ultimo direttore creativo di Studio Dumbar in Olanda (che ha realizzato il logo sopracitato). Attualmente Nicola vive a Roma, dove da tre mesi collabora con Inarea, network internazionale specializzato nella creazione e gestione di brand identity.
Certamente questa situazione è piena di stranezze o meglio “coincidenze”, e come disse qualcuno “a pensar male si fa peccato ma di solito ci si azzecca”.

Aggiornamento del 3 Dicembre 2007: Per Repubblica il simbolo del Pd è stato clonato

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Il logo ufficiale di Londra 2012

E’ stato presentato in mattinata a Londra il logo per le Olimpiadi 2012. Si tratta di un’immagine raffigurante il numero “2012″ che per la prima volta sarà  usato sia per i giochi ufficiali che per le paraolimpiadi. Informazioni più dettaglaite sono disponibili sul sito london2012.com.

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Update 6/6/2007:
Il nuovo logo di Londra 2012, costato 400.000 sterline, sta riscuotendo le stesse critiche del famigerato logo italiano. Ma i designer di oggi sono proprio così incapaci?

Addirittura il video che deve promuovere la presentazione del logo è stato ritirato dopo che un istituto per la cura dell’epilessia ha denunciato 12 casi di pazienti collassati alla vista della versione animata del logo!

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