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Illumina Quartaccio

Stasera presso i cortili di via Flaubert al Quartaccio ci sarà una festa di luci, musica arte e partecipazione popolare.
A quattro mesi dalla fiaccolata che reclamava una migliore illuminazione delle strade del quartiere, dopo un episodio di violenza che scosse tutto il quartiere, la luce sarà la protagonista della festa che si svolgerà il prossimo 21 maggio per le strade del Quartaccio, nel Municipio XIX, quando, in diversi punti, gli abitanti, con alcuni loro “complici” di altri quartieri romani, creeranno giochi di luci, light graffiti, proiezioni d’immagini su edifici, strade, alberi, con musiche registrate e dal vivo.
E’ un’azione ispirata in parte alla Guerrilla Lighting, una forma di protesta creativa nata nel nord Europa contro la mancanza d’illuminazione degli spazi urbani, che consiste in blitz d’illuminazione architettonica, protesta ludica realizzata lanciando messaggi positivi. Protagonista sarà un quartiere di periferia con i suoi abitanti che scenderanno nelle vie portando una luce, un faro o una torcia per creare, almeno per una sera, un quartiere diverso.
L’iniziativa, è il risultato del coordinamento tra l’ Associazione Vivere al Quartaccio, GIS Marameo, Rete per la Partecipazione www.partecipazione.ning.com, gli abitanti del Quartaccio, studenti di Arte e Architettura della Sapienza, su una proposta artistica di Paolo Belluso.

T-Mobile a Trafalgar square

Simpatica ed “empatica” iniziativa di T-Mobile che pubblica sul suo canale YouTube una serie di video più o meno infetti. Si inizia con questo (da notare nella folla la cantante Pink!!!)…

…per poi finire a questo.

Ultra T e led throwers

Quindici piazze italiane sono state coinvolte in una brillante operazione artistica: 20.000 pins magnetici con luce a led hanno illuminato la notte del 29 aprile. Una notte di provocazioni artistiche sotto la sigla collettiva Ultra T attorno alla quale si raccolgono graffitari molto particolari che non usano le tradizionali bombolette spray, ma dei led luminosi. Per questo si autodefiniscono Led Throwers, “lanciatori di luci led” la cui esperienza è cresciuta all’interno del laboratorio Graffiti Reaserch Lab fondato da Evan Roth e James Powderly che dalle sedi originali di Boston e Cambridge si è diffuso negli scorsi anni a Vienna e Amsterdam per raggiungero ora anche l’Italia. L’obiettivo è quello di portare avanti l’eredità artistica dei writers utilizzando nuovi e leciti mezzi di espressione per lanciare messaggi.

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Lasciarsi su Facebook è di moda!

Dopo Manuele D’Amore…

…arriva la pseudo-coppia composta da Antonio e Valeria che avrebbero dovuto sposarsi il prossimo 8 maggio nel Mausoleo di Santa Costanza a Roma e invece le foto della festa di addio al celibato di lui finiscono su FB, lei le scopre annulla il matrimonio faraonico da 548 invitati e tappezza Roma con centinaia di volantini con le foto del compagno immortalato in pose compromettenti. La storia ricorda la trama di uno degli episodi che compone Feisbum, film in uscita nei prossimi giorni dedicato proprio al mondo del social network più famoso del mondo.
Tra le due campagne quella ideata da Nascar è la mia preferita.

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Creare l’attesa

Cosa c’è di peggio dell’attendere? Il tempo si dilata e i minuti diventano ore: insopportabile il lento ticchettio d’un orologio. Vorresti spegnere la mente, eppure questa si oppone, continuando a ragionare anche quando ciò non è richiesto.
Attendi un segnale, l’autobus, un lavoro, l’interrogazione, una persona o l’attimo di gloria e intanto pensi e ti struggi, in preda alla paura di non riuscire ad attendere.
Che la fretta sia cattiva consigliera è risaputo, eppure come risulta complicato attenersi al vecchio proverbio! L’essere umano vorrebbe tutto e subito, possibilmente anche senza fare alcun sacrificio.
Ma la maturità e la saggezza danno la forza di resistere all’attesa. Così si aspetta il momento giusto, quello unico, finché esso non arriva e più avremo atteso, più sarà stato difficile, più grande sarà la soddisfazione ultima del compimento.

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