“C’è merda e merda” è la campagna di guerrilla dell’agenzia AmNewton per il Museo di Arte Contemporanea di Napoli in occasione della mostra di Piero Manzoni. L’evento, che ha destato perplessità , è stato divulgato con un’azione di marketing non convenzionale ispirata alla celebre opera di Manzoni, “Merda d’artista”. L’idea fondamentale è stata quella di distribuire al pubblico oltre 5mila sacchetti per la raccolta di escrementi di cane, con la dicitura “Collezione Merda d’artista”, e un’icona che visualizza simpaticamente l’utilizzo dell’oggetto e i riferimenti della mostra. L’insolito gadget promozionale è stato distribuito per quattro giorni, dal 20 al 24 giugno, in tutto il capoluogo campano.
In una Napoli assediata dai rifiuti, c’è ancora chi crede nella raccolta differenziata!
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suggerisco di proporre ai dirigenti del MADRE, dopo la “Merda di Artista”, ormai datata, una “fresca” esposizione di “Munnezza d’Artista” magari reperita nei vari quartieri napoletani e classificata, rigorosamente, a seconda del tempo di permanenza nelle nostre fiorite ed odorose vie cittadine…
flora
27 Giugno 2007
e dire che uno di quei barattoli di m***a è stato venduto ad un’asta x 200.000 mila euro!
sexus
27 Giugno 2007