Sperando di non far alzare troppo il prezzo, in Italia sono 12 gli operatori interessati al WiMAX: Ericsson, FederUtility, Rai Way, H3G, Poste Italiane, l’Associazione @IIP, le società Brennercom, AEMCom e Teleunit, Telecom Italia, Infracom e Tiscali.
Esiste una petizione online che vi invito a firmare per il nostro futuro, come dice Beppe Grillo “per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o”.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.
Firmate la petizione su: www.petitiononline.com/wmaxfree
E mentre aspettiamo i risultati delle aste per assegnare le licenze WiMax c’è chi in Italia già si sta attrezzando per l’uso di questa nuova tecnologia. La Comunità Montana del Fortore per colmare il “digital divide” vissuto dal territorio, con una spesa di 280.000 euro, ha deciso di sfruttare il decreto del 4.10.2005 del Ministero delle Comunicazioni che liberalizza l’utilizzo di tecnologie Wireless.
Technorati tags: beppe grillo, wimax, anti digital divide
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